IMPARIAMO DAI BAMBINI

Giu 25

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Giu 05

“Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.” — Paulo Coelho

Giu 01

BAMBINI INDACO…DAVVERO UNA NUOVA GENERAZIONE DI BAMBINI PRODIGIO?!??!

Quello dei bambini indaco è un concetto pseudoscientifico nato nell’ambito della subcultura New Age con cui si indicano una generazione di bambini che sarebbero dotati di tratti e capacità speciali o sorpannaturali.

L’espressione “indigo children” è stata introdotta negli anni settanta dalla parapsicologa Nancy Ann Tappe, la quale si occupava  principalmente del concetto New Age dell’aura, e nel suo libro riportò di aver notato, a partire dagli anni sessanta, una presenza sempre maggiore di bambini dotati di un’aura di colore indaco. Tappe mise in relazione questo fenomeno con l’avvicinarsi di una nuova era dell’umanità, in cui il colore indaco dell’aura sarebbe stato predominante. Le idee di Tappe furono riprese quasi vent’anni dopo dal sensitivo Lee Carroll e da sua moglie Jan Tober autori del libro “The Indigo Children”.


L’opera di Carroll e Tober ha dato l’avvio a un vero e proprio movimento, che nell’ultimo decennio ha prodotto libri, documentari, film e congressi internazionali.

Nel vasto panorama della letteratura New Age si trovano numerose diverse descrizioni dei bambini indaco. Quella più influente, sviluppata da Carroll e Tober, presenta i bambini indaco come dotati di:

 Carroll e Tober sostengono che quest’ultima caratteristica è uno dei motivi per cui i bambini indaco sono generalmente percepiti come problematici nel sistema scolastico tradizionale. I loro testi sui bambini indaco si collocano anche in una posizione critica nel dibattito sulla controversa patologia infantile nota come sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e sulla sua cura farmacologica. Carroll e Tober sostennero che questi bambini, classificati dalla medicina come affetti da ADHD, erano, secondo loro, bambini particolarmente dotati, bisognosi di attenzioni particolari sul piano spirituale e non di cure mediche.

Sebbene negli anni siano state raccolte numerose testimonianze di genitori che asseriscono di riconoscere nei loro figli le caratteristiche dei bambini indaco, la teoria non ha alcun fondamento scientifico, per cui appartiene al campo dell’immaginazione popolare di tipo New Age.

Personalmente penso che questo fenomento sia in parte vero e in parte falso: è possibile, e anche evidente, che i bambini di oggi sono molto diversi da quelli di una volta. Lavorando con bambini di varie età spesso mi è capitato di incontrarne di davvero perspicaci e capaci di ascoltarti e capirti. Sono convinta però che anche i bambini di 60-70 anni fa avessero queste capacità, probabilmente però non erano stimolati a svilupparle come invece accade oggi. Da sempre i bambini hanno sviluppate capacità empatiche e sensibili superiori a quelle degli adulti.

Come si capisce, quindi, accolgo in parte questa teoria, affermando che comunque, bambini indaco o no, noi abbiamo sempre qualcosa da imparare da loro!!!



“Provate ad essere come bambini. Non fate le cose perché sono assolutamente necessarie, ma liberamente e per amore. Tutte le regole diventano una specie di gioco.” — Thomas Merton (1915-1968), scrittore americano.

Maggio 19

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Maggio 07

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Apr 24

GLI ADULTI POSSONO IMPARARE DAI BAMBINI?

O, essendo cresciuti, essendo dotati di maggior esperienza sono gli unici custodi del sapere e gli unici a poter svolgere un ruolo educativo? Per l’educazione il bambino non è ne un contenitore da riempire ne un oggetto da plasmare. L’educazione non è una forma di addomesticamento ne di addestramento ma una relazione, asimmetrica e intenzionale, in cui l’educatore guida in un percorso formativo e aiuta l’educando a far emergere la propria originalità. 

Ecco quindi che diventa possibile che l’educatore apprenda anche dal bambino!

Apr 11

La vita bisognerebbe guardarla sempre con “gli occhi di un bambino”.
con la semplicità che ci farebbe apprezzare ogni cosa come nuova e far nascere la richiesta di un meraviglioso “perché ?”

Apr 10

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“In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.”

Vangelo di Matteo 18.3